martedì, 13 maggio 2008

..:: VOCI DALLO SPAZIO ::..



"SE FOSSIMO SOLI SAREBBE UNO SPRECO DI SPAZIO, NO?"

Scritto da Crybboy alle 02:55 ..::.. la fabbrica dei sogni, in me, filosofeggiando ..::.. commenti (1) ..::..

domenica, 17 febbraio 2008

..:: IL PETROLIERE ::..

Gran bel film, certo non riuscito al 100%, ma pur sempre un film da vedere e rivedere.
Come dice giustamente Ragazzo Bianco, i primi 10 minuti sono magnifici che, a modo suo, ricordo l'inizio di 2001: odissea nello spazio. Poi c'è questa prima parte lunga e didascalica, sicuramente necessaria e interessante, ma che a lungo andare stanco lo spettatore, che attende sempre qualcosa che ravvivi il film. La seconda parte è invece quella i cui il film si fa più intenso e ci si sente più coinvolti sul piano emotivo.
La regia di Anderson è magistrale, e si nota anche, o forse soprattutto, proprio nella prima parte, che anche se meno coinvolgente, resta la più interessante dal punto di vista stilistico.
In particolare mi è piaciuto l'uso della musica a sostegno delle immagini.
Daniel Day-Lewis giganteggia sullo schermo e riesce perfettamente nel rendere il carattere del personaggio, burbero, testardo, arrogante, pieno di risentimenti, è un ottimo uomo d'affari, ma un padre incapace, anche se pieno d'orgoglio.
Bene anche Paul Dano, anche se meno efficace di Daniel, che fa risultare subito odioso il suo personaggio, un falso profeta, ipocrita e subdolo, non meno del "Petroliere".
In conclusione: un film ottimo dal punto di vista registico, un po meno sotto l'aspetto narrattivo, meglio quando i personaggi prendono il sopravvento sulla storia che, tutto sommato, non racconta nulla di nuovo.

Voto personale: 7



Scritto da Crybboy alle 22:51 ..::.. la fabbrica dei sogni ..::.. commenti (2) ..::..

mercoledì, 09 gennaio 2008

..:: HALLOWEEN - THE BEGINNING ::..

Haddonfield, 1963: il giorno di Halloween il piccolo Michael Myers, un bambino di soli dieci anni, uccide il fidanzato di sua madre, sua sorella maggiore e il fidanzato. In seguito viene internato in un istituto psichiatrico e affidato al dottor Sam Loomis. Sedici anni dopo Michael evade dall’ospedale e si mette sulle tracce di sua sorella Laurie…


Nella prima parte del film, di grande qualità, si crea il passato del più temibile dei serial-killer cinematografici.
Rob Zombie cerca si, in parte, di giustificare la follia di Myers, ma allo stesso tempo ci fa capire che il male è comunque insito in lui (da vedere la scena in cui si scoprono le foto degli animali torturati e uccisi dal piccolo Mike)
Resa molto bene anche la parte all'ospedale psichiatrico in cui il ragazzino, invece di guarire, sembra regredire sempre di più in uno stato di muto autismo, dal quale ne lo psichiatra, ne sua madre, che distrutta dal fatto di avere un figlio folle che ha assassinato l'intera famiglia, decide di suicidarsi, riescono a farlo uscire e che culmina con la sua sanguinosa fuga.
Seconda parte, invece, come già detto, più citazionistica, anche se molto meno riuscita, rispetto all'originale, dal punto di vista della suspence.
Ciò era però prevedibile in quanto:

1) Al buon Rob non interessava nemmeno creare suspence, infatti l'affar suo è il sangue, e qui ne scorre a fiumi.

2) Sono passati trent'anni dall'originale e lo stato d'animo delle persone è diverso; sono cambiate le paure e il modo di viverle

3) Carpenter è Carpenter

La nota veramente negativa del film, a mio avviso, sono alcuni dialoghi, che risultano imbarazzanti o quanto meno evitabili, solo pieni di parolacce e senza senso...peccato davvero.


Ottima invece la colonna sonora che prevede brani dei Kiss (God of thunder), Misfits e Rush (Tom Sawyer) oltre a molte altre.

La pellicola alla fine si merita una sufficienza piena, ma nulla più e non ci resta che aspettare pazientemente che il buon John Carpenter, torni dietro alla macchina da presa.

Scritto da Crybboy alle 03:33 ..::.. la fabbrica dei sogni, in me ..::.. commenti ..::..

domenica, 09 dicembre 2007

..:: La musica nel cuore - August Rush ::..

Uscendo dal cinema e pensando a come recensire questo film, riflettevo che probabilmente, molti veri (a detta loro) cinefili e pseudo-critici, avrebbero stroncato bruscamente questa pellicola, e infatti, così è stato.
Molti lo hanno giudicato fasullo, altri melenso, qualcuno addirittura lo ha definito banale.
Beh, io  non sono tra  questi. Certo non è ottimamente riuscito come potrebbe esserlo "Billy Elliot", ma probabilmente non era nelle intenzioni della regista (Kirsten Sheridan, figlia del noto Jim), girare un film tecnicamente perfetto o con una storia maggiormente veritiera. Quello che interessava alla Sheridan era raccontare con semplicità una delicata favola, senza preoccuparsi troppo di quegli spettatori allergici al buonismo e ai sentimenti più semplici. E' una classica fiaba natalizia, che per chi si lascia coinvolgere, riscalda il cuore e fa sognare. Il film, che parla d'amore, di musica e di amore per la musica, che fa da filo conduttore per tutta la storia, si rifà abbastanza esplicitamente all'Oliver Twist dickensiano; Louis (Jonathan Rhys Meyers) chitarrista di una rock band e Lyla (Keri Russel) una talentuosa violoncellista si incontrano una sera su una terrazza che si affaccia su Washington Square e passano una notte di amore e passione, ma i due sono destinati a separarsi e, a causa di sfortunati eventi, a cui parteciperà anche il padre di lei, il figlio concepito in quella notte verrà affidato ad un istituto. Undici anni dopo, il ragazzino ormai cresciuto, interpretato da un bravissimo Freddie Highmore (Neverland, La fabbrica di cioccolato...), fuggirà dalla struttura per andare in cerca dei suoi genitori, guidato soltanto dalla passione per la musica, che lui riesce a sentire ovunque, anche nei rumori di una città caotica come New York.
A far emergere le talentuose capacità del ragazzino, è "Il Mago" (Robin Williams), che gli darà il nome August Rush. "Il Mago" come un novello Fagin, sfrutta le capacità di ragazzini orfani o fuggiti di casa, per racimolare denaro e trovandosi davanti ad un "tesoro" come August, fingerà solo di volerlo aiutare a trovare i genitori.
Dopo una fuga, il ragazzino si troverà a frequentare una prestigiosa scuola musicale e proprio grazie alle sue eccezionali capacità riuscirà, in fine, a riunire la famiglia.
Vera forza del film sono i suoi protagonsti, e in particolare il giovane Freddie Highmore e la colonna bellissima colonna sonora.

Scritto da Crybboy alle 16:58 ..::.. la fabbrica dei sogni, in me, jukebox ..::.. commenti (2) ..::..

mercoledì, 31 ottobre 2007

..:: La notte delle streghe ::..

Happy Halloween


Scritto da Crybboy alle 15:37 ..::.. la fabbrica dei sogni, giorno per giorno ..::.. commenti ..::..

martedì, 09 ottobre 2007

..:: La mia vita a quattro zampe ::..

La mia vita a quattro zampe, (Mit liv som hund), 1985 di Lasse Hallström
Tratto dal romanzo di Reidar Jonsson



Svezia, fine anni 50. Ingemar vive con la madre e il fratello maggiore in un piccolo centro, mentre il padre è lontano per motivi di lavoro. Giochi, risate e qualche sgridata caratterizzano le giornate del bambino, fino a quando la madre si ammala di tubercolosi. Il bambino deve dunque trasferirsi a casa di uno zio, a nord, abbandonando anche Sikkar, il suo amato cagnolino.
Qui incontrerà molti strani personaggi: un vecchio malato che si fa leggere dal ragazzo cataloghi di biancheria intima per signora; un altro strampalato signore che passa tutto il tempo ad rattoppare il suo tetto, Berit, la bella del paese, che posando nuda per un eccentrico artista, si fa accompagnare dallo stesso Ingemar per evitare eventuali pettegolezzi e che, una volta, il ragazzino spierà dal lucernario dello studio, finendo però per sfondarlo e piombando quasi addosso alla donna. C'è poi Saga, una ragazzina con atteggiamenti da maschio, bravissima nel calcio e nella boxe.
In mezzo a tutti questi personaggi, Ingemar se la caverà grazie alla sua filosofia: "...poteva andare peggio". Uno dei suoi esempi preferiti riguardo a questa filosofia è quello della cagnetta Laika, spedita nello spazio dai russi, e morta dopo poche settimane per mancanza di cibo e acqua. Questa sorte, sembra a Ingemar, molto peggiore dei suoi problemi.
Tornato a casa per l'invero, la felicità durerà poco, infatti poco dopo la madre avrà una ricaduta e morira. Il bambino si trasferisce così definitivamente a casa degli zii, con l'unica speranza di riabbracciare presto il suo adorato Sikkar. Tuttavia durante una lite, l'amica Saga, gli rivela che il cagnolino è morto da tempo, così Ingemar andrà a chiudersi nella "casa dei giochi" costruita dallo zio, dove passerà tutta la notte, piangendo e dando sfogo a tutto il dolore per la perdita della madre, che aveva fin'ora tenuto represso, ripetendosi che avrebbe dovuto parlarle di più. Ne uscirà il mattino dopo rafforzato e pronto ad affrontare l'età adulta.
Hallstrom, fa tesoro della lezione imparata da Truffaut (I 400 colpi) e racconta con delicatezza una fase cruciale della vita di ogni persona, infatti qui Ingemar ricorda il suo passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dalla suo prospettiva "a quattro zampe" alla coscienza dei fatti della vita.
Come quasi tutti i  più bei film sull'adolescenza, dal già citato "I 400 colpi" a "Arrivederci ragazzi" di Louis Malle, ma anche a "Stand by me" di Rob Reiner, anche il film del regista svedese punta sui due elementi fondamentali "ricordo" e "passaggio". Ed è forse qui che si differenziano i film sui ragazzi, dai film per ragazzi.
Il film di Hallstrom è infatti un film per adulti, è il ricordo di un ragazzino di dodici anni che scopre all'improvviso di avere un passato e con esso cai conti, lascinadoselo, infine, alle spalle.
Lo sguardo con cui affronta questo cambiamento è all'inizio uno sguardo straniato, esterno quasi fosse quello del suo cane. E in questa visione a "quattro zampe" il mondo pare strano e folle, come i personaggi che lo popolano, ma una volta che riuscirà ad affrontare il suo passato, darà un significato anche alla morte di sua madre, e allora inizierà a "fare i confronti", enumerando così le più strane ingiustizie di cui è a conoscenza e al cui confronto, la morte della madre appare ridimensionata. Ed ecco che "trovando la giusta distanza dalle cose", trova anche il suo spazio nel mondo degli adulti.

Scritto da Crybboy alle 19:34 ..::.. la fabbrica dei sogni ..::.. commenti (3) ..::..

sabato, 15 settembre 2007

..:: Simpson il film ::..

ASSOLUTAMENTE GENIALE!!!








Scritto da Crybboy alle 20:43 ..::.. la fabbrica dei sogni, in me ..::.. commenti (5) ..::..

giovedì, 30 agosto 2007

..:: ...E alla fine arriva Polly ::..

Perché non ti rilassi e vai avanti nella vita, non importa quello che è avvenuto in passato o quello che credi potrebbe avvenire in futuro, importa il tragitto santo iddio, non c'è motivo di affrontare tutte le merdate se non ti godi il tragitto.
E sai che ti dico? Quando meno te lo aspetti potrebbe capitare qualcosa di bello, più importante di quello che avevi programmato.

(...e alla fine arriva Polly - 2004)

Scritto da Crybboy alle 05:08 ..::.. la fabbrica dei sogni, filosofeggiando, antologia ..::.. commenti (4) ..::..

martedì, 31 luglio 2007

..:: Cinema il lutto ::..

Tre omaggi a tre grandi del cinema scomparsi in questi ultimi giorni:

Michel Serrault

Igmar Bergman
Michelangelo Antonioni

Scritto da Crybboy alle 21:31 ..::.. la fabbrica dei sogni, giorno per giorno ..::.. commenti (2) ..::..

lunedì, 11 giugno 2007

..:: Breakfast on Pluto ::..

Neil Jordan torna a girare nella sua Irlanda e lo fa con un film tratto dal romanzo omonimo di Patrick McCabe.
La storia è quella del giovane Patrick Braden (Cillian Murphy), nato dalla relazione clandestina tra un prete cattolico e la governante di lui, in un piccolo paese irlandese. Abbandonato dalla madre, anche il padre lo affida alla tabaccaia del paese, per evitare lo scandalo. Fin da ragazzino Patrick rivela un identità sessuale diversa dalla sua. Infatti spesso, approfittando dell'assenza della madre adottiva, ama vestirsi in abiti femminili e truccarsi con phard e rossetto. Quando però una volta viene sorpreso dalla madre, questa lo rimprovera minacciandolo di farlo diventare lo zimbello del paese; e lui con ingenua sfacciataggine risponde: "E' una promessa?". Una volta cresciuto Patrick, che ora si fa chiamare Kitten, si trasferisce a Londra, alla ricerca della madre. Nel frattempo altre storie si intrecciano con la sua: tra cui quella dell'odio tra inglesi e irlandesi, tra protestanti e cattolici così tra una sparatorie ed esplosioni di bombe, Kitten vedrà morire due amici.
Nella sua ricerca della madre perduta, che sa assomigliare a Mitzi Gaynor, Patrick incontrerà diversi personaggi; una rock band, una mago, un "folletto"...E assieme a costoro affronterà una serie di avventure che lo porteranno anche a prostituirsi e a finire sospettato di essere l'esecutore di un attentato che in una discoteca, ma Patrick affronta tutto ciò con ingenuo ottimismo che ricorda "Il Candido" di Voltaire e anche se gli altri lo accusano di essere uno sprovveduto lui continua per la sua strada. Alla anche se riuscirà a incontrare la tanto agognata madre, non troverà il coraggio di rivelarsi, ma in compenso ritroverà il rapporto con suo padre.
Ricco di spunti di riflessione, dal bigottismo cattolico, all'ipocrisia del poliziotto che lo toglie dalla strada per metterlo in una casa chiusa, questo film forse non ha la forza de "La moglie del soldato" o di "Michael Collins", ma nella sua leggerezza, come una splendida favola, arriva dritto al cuore.
Va poi sottolineata la splendida colonna sonora: "...we'll journey to mars, and visit the stars, finding our breakfast on Pluto..." (Viaggeremo verso Marte e visiteremo le selle e faremo colazione su Plutone).

Scritto da Crybboy alle 17:27 ..::.. la fabbrica dei sogni ..::.. commenti ..::..

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Io Amo

La mia famiglia, i miei amici, leggere, scrivere, la musica, i sogni, i baci, la cioccolata, la birra, il cinema

C i ò c h e O d i o

L'indifferenza, la maleducazione, la mancanza di rispetto, l'insensibilità, il dolore, l'arroganza, i sogni spezzati, la musica techno, la pizza fredda, gli imprevisti, andare dal dentista

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Scrivi qui i tuoi sogni nel cassetto.

S o g n i R e a l i z z a t i

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L'attimo fuggente, Gli anni spezzati, The Truman Show, Shining, Full metal Jacket, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Orizzonti di Gloria, 2001: odissea nello spazio, Il Padrino, Il Padrino 2, Il Padrino 3, Fuori Orario, Apocalypse Now, Il silenzio degli innocenti, Philadelphia, Clerks, Clerks II Edward mani di forbice, Batman I e II, Ed Wood, Pulp Fiction, Le Iene, Kill Bill I & II, Natural Born Killer, Rosemary's Baby, Un lupo mannaro americano a Londra, The Blues Brothers, Psycho, L'invasione degli ultracorpi, Alla ricerca di Nemo, Monster & Co., Shrek 1 e 2, Io non ho paura, Mediterraneo, Sciuscià, Strade perdute, The elephat man, Mulholland Drive, Fantozzi, Lo squalo, E.T., Schindler's List, La vita è bella, Il sesto senso, Ritorno al futuro (tutta la triloiga), Nightamare, Il seme della follia, La mosca, Mysterious Skin, C'era una volta in America, Nuovo cinema Paradiso, La promessa dell'assassino

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Forse la definizione che mi calza meglio è "...un malinconico Peter Pan...". Talvolta un po troppo nervoso, compenso con una buona dose di altruismo e generosità. La famiglia e gli amici per me vengono prima di ogni altra cosa. Mi piace divertirmi e ridere, e lavoro solo perchè necessario. Sono curioso e affascinato tanto dalla vita che dal lato misterioso della stessa.

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Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo?

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