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domenica, 09 dicembre 2007
La musica nel cuore - August Rush
Uscendo dal cinema e pensando a come recensire questo film, riflettevo che probabilmente, molti veri (a detta loro) cinefili e pseudo-critici, avrebbero stroncato bruscamente questa pellicola, e infatti, così è stato.
Molti lo hanno giudicato fasullo, altri melenso, qualcuno addirittura lo ha definito banale.
Beh, io  non sono tra  questi. Certo non è ottimamente riuscito come potrebbe esserlo "Billy Elliot", ma probabilmente non era nelle intenzioni della regista (Kirsten Sheridan, figlia del noto Jim), girare un film tecnicamente perfetto o con una storia maggiormente veritiera. Quello che interessava alla Sheridan era raccontare con semplicità una delicata favola, senza preoccuparsi troppo di quegli spettatori allergici al buonismo e ai sentimenti più semplici. E' una classica fiaba natalizia, che per chi si lascia coinvolgere, riscalda il cuore e fa sognare. Il film, che parla d'amore, di musica e di amore per la musica, che fa da filo conduttore per tutta la storia, si rifà abbastanza esplicitamente all'Oliver Twist dickensiano; Louis (Jonathan Rhys Meyers) chitarrista di una rock band e Lyla (Keri Russel) una talentuosa violoncellista si incontrano una sera su una terrazza che si affaccia su Washington Square e passano una notte di amore e passione, ma i due sono destinati a separarsi e, a causa di sfortunati eventi, a cui parteciperà anche il padre di lei, il figlio concepito in quella notte verrà affidato ad un istituto. Undici anni dopo, il ragazzino ormai cresciuto, interpretato da un bravissimo Freddie Highmore (Neverland, La fabbrica di cioccolato...), fuggirà dalla struttura per andare in cerca dei suoi genitori, guidato soltanto dalla passione per la musica, che lui riesce a sentire ovunque, anche nei rumori di una città caotica come New York.
A far emergere le talentuose capacità del ragazzino, è "Il Mago" (Robin Williams), che gli darà il nome August Rush. "Il Mago" come un novello Fagin, sfrutta le capacità di ragazzini orfani o fuggiti di casa, per racimolare denaro e trovandosi davanti ad un "tesoro" come August, fingerà solo di volerlo aiutare a trovare i genitori.
Dopo una fuga, il ragazzino si troverà a frequentare una prestigiosa scuola musicale e proprio grazie alle sue eccezionali capacità riuscirà, in fine, a riunire la famiglia.
Vera forza del film sono i suoi protagonsti, e in particolare il giovane Freddie Highmore e la colonna bellissima colonna sonora.

Scritto da: Crybboy alle ore 16:58 | link | commenti (2) | Categoria: la fabbrica dei sogni, in me, jukebox

Commenti
#1   09 Dicembre 2007 - 20:34
 
spero di andarlo a vedere presto ^_^
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aryMomix

#2   18 Dicembre 2007 - 17:26
 
Sono andata a vederlo ieri sera, ank se inizialmente nn ne avevo molta voglia visto k pensavo fosse uno dei soliti film noiosi.Invece ho dovuto ricredermi!E' un film spettacolare, mi ha ftt sognare....=)
utente anonimo

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