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mercoledì, 23 maggio 2007
IL TESTIMONE IMPOSSIBILE
(Questo è l'ultimo racconto che ho scritto per il corso di scrittura creativa, non è nulla si speciale, ma a me piace molto, anche perché riassume al suo interno i vari argomenti che abbiamo affrontato durante le lezioni, spero sia anche di vostro gradimento)

<<Dunque…lei era li, ma non ha visto nulla…>>
<<Esatto ispettore>> rispose Nathan sorridendo
Alle spalle del poliziotto, un uomo sulla quarantina, abbronzato e dal fisico possente, vi era una bacheca su cui erano attaccati diversi comunicati, articoli di giornale e varie foto, alcune segnaletiche, altre relative a delitti non ancora risolti.
<<Però è sicuro che l’assassino sia la persona che ci ha indicato…>>
<<Certo>>
<<E come fa ad esserne sicuro?>> chiese l’ispettore
<<La voce>>
<<La voce…?>>
<<Si, l’uomo che ha sparato parlava si in inglese, ma non americano, bensì britannico…>>
<<Ne è sicuro>>
<<Beh sono laureato in letteratura inglese, ho vissuto cinque anni a Brighton, e…>>
<<E?>>
<<…e l’uomo ha parlato di bobbies>>
L’ispettore aggrottò le sopracciglia <<Come?>>
<<Prima di premere il grilletto, l’assassino ha detto “tanto i bobbies, non arriveranno mai a me”>>
<<E allora?>>
<<Bobbies è il nomignolo con il quale i londinesi chiamano i poliziotti.>>
Nathan prese la tazza di caffè che aveva davanti e ne bevve un lungo sorso.
<<Ha idea di quanti britannici vivano a Boston?>> insistette l’ispettore <<senza contare i turisti…>>
<<Ma non credo che la vittima ne conoscesse molti, inoltre non è così che vi ha chiamato l’uomo di là?>>
<<Lei come fa  a dire che i due si conoscessero?>>
<<L’ha detto lei prima. In casa della vittima non manca niente, ne è stato trovato nulla fuori posto, ciò dovrebbe escludere l’omicidio a scopo di rapina>>
L’ispettore si schiarì la gola, allentandosi il nodo della cravatta, evidentemente imbarazzato.
<<Tuttavia non basterà una voce a far accusare l’indiziato>>
<<Beh c’è anche la questione di quell’odore…>>
<<Quale odore?>>
<<Quando l’assassino è passato accanto al posto dove mi ero nascosto, ho sentito un forte odore di colla per modellini>>
<<Abbiamo trovato una mezza dozzina di modellini di navi e aerei a casa del sospetto>> disse l’ispettore, parlando più a se stesso che al giovane che gli sedeva davanti.
<<Posso andare ora>> chiese Nathan <<ho un appuntamento tra un quarto d’ora>>
<<D’accordo, ma si tenga a disposizione>>
Il ragazzo si alzò aggiustandosi sul volto gli occhiali scuri che aveva tenuto addosso per tutto l’interrogatorio, raccolse il bastone bianco da accanto la parete e fischiò: <<Flash, andiamo!>>
Un pastore tedesco che indossava una mantellina bianca con una croce rossa, sbucò da sotto il tavolo e si avvicinò al suo padrone. Nathan afferrò il guinzaglio rigido e uscì dalla stanza.
L'ispettore rimase a guardare il giovane che se ne andava e pensò: "Questo è prorpio un testimone impossibile"


Scritto da: Crybboy alle ore 19:34 | link | commenti (2) | Categoria: racconti e poesie

Commenti
#1   25 Maggio 2007 - 17:12
 
Complimenti!! Mi piace :-)
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#2   26 Maggio 2007 - 23:52
 
Anche a me. :-) Però l'avevo pensato che il tipo fosse non vedente... sarà la recente lettura di Almost blue? :-D
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