mercoledì, 31 ottobre 2007

..:: La notte delle streghe ::..

Happy Halloween


Scritto da Crybboy alle 15:37 ..::.. la fabbrica dei sogni, giorno per giorno ..::.. commenti ..::..

domenica, 28 ottobre 2007

..:: La donna sulla punto rossa ::..

Al ritorno da una serata passata in compagnia, un tale stava guidando su una strada secondaria, quando nota sul ciglio della strada una bella ragazza che faceva l’autostop. Dopo un attimo di esitazione decide comunque di fermarsi e di darle un passaggio.
Durante il tragitto la ragazza si dimostra simpatica e loquace, così i due chiacchierano molto.
Ad un certo punto lei dice di aver freddo, così l’uomo le presta la sua giacca.
Dopo qualche chilometro la ragazza si fa lasciare nei pressi di una casa isolata, e dopo aver salutato se ne va. A questo punto lui si accorge che la giovane ha tenuto con se la sua giacca, ma decide di tornare a prenderla il giorno seguente, così avrebbe avuto una scusa per rivedere la bella autopista.
Il giorno dopo tornò dunque a casa della ragazza e quando suonò alla porta, ad aprirgli venne un anziana signora. Lui disse di essere venuto a riprendersi la giacca che aveva prestato la sera precedente alla figlia. La signora disse che non era possibile poiché la figlia era morta da cinque anni. Il ragazzo sbigottito si fece indicare dov’era sepolta la ragazza. Quando arrivò alla tomba, il ragazzo si bloccò impietrito, la foto sulla lapide era proprio della giovane alla quale aveva dato un passaggio la notte prima, ma ciò che gli fece gelare il sangue nelle vene fu un’altra cosa.
Appoggiata sulla lastra tombale c’era la sua giacca a cui era stato appuntato un biglietto che diceva: “GRAZIE”

 Questa è una delle leggende metropolitane più diffuse in assoluto, che credo ognuno di noi si sia sentito raccontare o abbia raccontato almeno una volta in vita sua, magari con qualche piccola differenza, ma i cui punti fondamentali rimangono gli stessi. E così l’ho sempre presa io; come una storia da narrare durante una serata passata tra amici, per spaventare le ragazze con la scusa poi di abbracciarle voluttuosamente, quando queste ci sarebbero saltate addosso impaurite.
Mi sbagliavo. Ora, dopo quanto mi è accaduto non più di due mesi fa, credo che certe storie non siano semplicemente veritiere, ma reali; fatti veri accaduti realmente.

 Tutto ha avuto inizio lo scorso 17 agosto. Quella mattina ero stato nel nuovo appartamento, dove mi sono poi trasferito con Giulia, per controllare che i lavori proseguissero regolarmente secondo gli accordi presi col costruttore. L’appartamento si trova a meno di un chilometro dalla casa dei miei genitori, in un quartiere  costituito da un'unica via, che a ferro di cavallo, gira attorno ad un piccolo nucleo di palazzine e case a schiera.
Avendo ancora alcune cose da sistemare, a mezzogiorno mi preparai un paio di panini, tirai fuori l’unica una birra che avevo in un frigo ancora vuoto, e mi sedetti in terrazza a consumare il mio frugale pranzo. Il sole picchiava con forza, in un cielo sgombro da nuvole, sul quartiere silenzioso.
In quel momento, soltanto una mezza dozzina tra appartamenti e villette erano abitati, mentre altrettante abitazioni si sarebbero riempite da li a poco, quando i padroni di casa sarebbero tornati dalle ferie. La maggior parte degli edifici era dunque vuota e così, in quel primo pomeriggio di un giorno di metà agosto, l’unico rumore che si poteva udire in tutto il quartiere era la voce della giornalista televisiva, proveniente da una finestra aperta in qualche angolo nascosto.
Tutta quella quiete, insieme allo stomaco sufficientemente sazio, mi fecero cadere in un breve, seppur profondo, stato di sonno.

Scritto da Crybboy alle 22:45 ..::.. racconti e poesie ..::.. commenti (6) ..::..

venerdì, 26 ottobre 2007

..:: Ritorno al goal ::..



Ieri sera, dopo quasi un anno e mezzo di inattività, sono stato convocato per una parita a calcetto.
I ritmi non erano certo elevatissimi, ma si notava che mancavo dai campetti da un po' troppo tempo, infatti il fiato era scarso e i peidi hanno richiesto qualche minuto per una decente calibratura, tuttavia poi ho fatto anche cose pregevoli, oltre a non pochi goals. Posso dunque ritenermi soddisfatto del mio rientro nel mondo del calcio giocato.
Finita la partita, dopo una doccia rigenerante, sono corso a casa poiché stamattina avevo la sveglia alle 6.30. Io ero convinto che data la stanchezza mi sarei addormentato subito e che avrei anche avuto problemi per svegliarmi. Invece ho preso sonno che erano le quattro passate e ora oltre ad avere muscoli e ossa che mi ricordano la sgambata di ieri sera, ho un sonno da guiness dei primati.

Scritto da Crybboy alle 13:43 ..::.. giorno per giorno, in me, momenti di sport ..::.. commenti (4) ..::..

giovedì, 25 ottobre 2007

..:: Omofobia ::..

L'altra mattina sentivo alla radio di una ragazza che scopre che il fratello è omosessuale e decide di limitare, se non troncare del tutto, i rapporti con lui, perché non lo vede più come prima, perché, ora. è diverso...
Ma diverso rispetto a cosa o a chi? Chi è questa ragazza per pensare di essere lei quella "normale"? Come si fa a chiudere la porta in faccia ad una persona cara solo perché questa ha un identità sessuale diversa?
Non mi stupisce che ci sia gente che ancora abbia pregiudizi verso l'omosessualità, ma credevo, speravo, che almeno nell'ambito familiare e degli affetti questi preconcetti fossero superati...

Scritto da Crybboy alle 04:49 ..::.. in me ..::.. commenti (5) ..::..

giovedì, 18 ottobre 2007

..:: Incipit ::..

M'impadronisco del gioco trovato da  contenebbia e lo ripropongo qui.
Si tratta di scrivere gli incipit di cinque libri che sono stati per noi importanti, che ci hanno segnato o colpito in qualche modo, ma anche semplicemente di libri che ci sono particolarmente piaciuti.
Invito a partecipare (sperando che accettino) Shyboy, Claudia, Il lupo, Valentina, Tekki, Alex e Xabier.

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.
La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e prosegui per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade poste in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. (It - Stephen King)

Il ragazzo dai capelli biondi si calò giù per l'ultimo tratto di roccia e cominciò a farsi strada verso la laguna. Benché si fosse tolto la maglia della scuola, che ora gli penzolava da una mano, la camicia grigia gli stava appiccicata addosso, e i capelli gli erano come incollati sulla fronte. Tutto intorno a lui il lungo solco scavato nella giungla era un bagno a vapore. Procedeva a fatica tra le piante rampicanti e i tronche spezzati, quando un uccello, una visione di rosso e di giallo, gli saettò davanti con un grido da strega; e un altro grido gli fece eco.
"Ohè! Aspetta un po!'"
Qualcosa scuoteva il sottobosco da una parte del solco, e cadde crepitando una pioggia di gocce.
(Il signore delle mosche - William Golding)

Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli di ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
Il dottore mi raccomandò di non ostinarmi a guardare tanto lontano. Anche le cose recenti sono preziose e sopra tutto le immaginazioni e i sogni della notte prima. Ma un po' d'ordine pur dovrebb'esserci e per poter cominciare
ab ovo, appena abbandonato il dottore che di questi giorni e per lungo tempo lascia Trieste, solo per facilitargli il compito, comperai e lessi un trattato di psico-analisi. Non è difficile d'intenderlo, ma molto noioso. (La Coscienza di Zeno - Italo Svevo)

La neve sulle montagne si stava sciogliendo e Bunny era già morto da molte settimane prima che arrivassimo a comprendere la gravità della nostra situazione. Era già morto da dieci giorni quando lo trovarono, sapete. Fu la più grande battuta della storia del Vermont-polizia dello Stato, FBI, persino un elicottero dell'esercito; il college chiuse, la fabbrica di colori a Hampden serrò i battenti, la gente veniva dal new Hempshire, dal nord dello Stato di New York, addirittura da Boston.
(Dio di Illusioni - Donna Tartt)

Nei giorni di cielo coperto Robert Neville non era mai sicuro del tramonto del sole e capitava che loro uscissero in strada prima del suo rientro.
Se fosse stato più analitico, avrebbe saputo prevedere il loro arrivo con una certa approssimazione; ma si ostinava a mantenere l'abitudine di tutta una vita di calcolare il calar delle tenebre guardando il cielo, un metodo che nelle giornate nuvolose non funzionava. Ecco perché in quelle occasioni non si allontanava mai troppo.
(Io sono leggenda - Richard Matheson)

Scritto da Crybboy alle 04:47 ..::.. in me, antologia ..::.. commenti (9) ..::..

mercoledì, 17 ottobre 2007

..:: Ironia al supermercato ::..

Per fortuna esiste ancora qualcuno con un po di ironia:

Scritto da Crybboy alle 17:38 ..::.. immagini dal mondo ..::.. commenti (4) ..::..

lunedì, 15 ottobre 2007

..:: Quiz Time ::..

Il titolo originale di questo telefilm è "Whiz kids", andato in onda per la prima volta negli USA tra il 1983 e il 1984, in Italia è arrivato verso la fine degli anni 80, qualcuno se ne ricorda? E vi ricordate il titolo?

Scritto da Crybboy alle 21:27 ..::.. quiz time ..::.. commenti (2) ..::..

..:: Cambio di stagione ::..

Oggi pomeriggio, subito dopo pranzo, sono dovuto uscire una mezz'ora. Camminando sotto il sole si stava veramente bene e per qualche istante mi sono illuso che fossimo in primavera e che ci stessimo avviando verso l'estate, poi invece mi sono ricordato che ci stiamo inesorabilmente avvicinando all'inverno, ma una cosa buona c'è: tra poco riprendo il corso di scrittura creativa e rivedrò i vecchi compagni e la bella e simpatica Sabrina (la nostra insegnante), poi inizierò un altro corso, di cui vi parlerò in seguito...

Scritto da Crybboy alle 16:39 ..::.. giorno per giorno, in me ..::.. commenti (1) ..::..

domenica, 14 ottobre 2007

..:: Non sopporto il raffreddore ::..

Scritto da Crybboy alle 17:49 ..::.. giorno per giorno, in me ..::.. commenti (1) ..::..

martedì, 09 ottobre 2007

..:: La mia vita a quattro zampe ::..

La mia vita a quattro zampe, (Mit liv som hund), 1985 di Lasse Hallström
Tratto dal romanzo di Reidar Jonsson



Svezia, fine anni 50. Ingemar vive con la madre e il fratello maggiore in un piccolo centro, mentre il padre è lontano per motivi di lavoro. Giochi, risate e qualche sgridata caratterizzano le giornate del bambino, fino a quando la madre si ammala di tubercolosi. Il bambino deve dunque trasferirsi a casa di uno zio, a nord, abbandonando anche Sikkar, il suo amato cagnolino.
Qui incontrerà molti strani personaggi: un vecchio malato che si fa leggere dal ragazzo cataloghi di biancheria intima per signora; un altro strampalato signore che passa tutto il tempo ad rattoppare il suo tetto, Berit, la bella del paese, che posando nuda per un eccentrico artista, si fa accompagnare dallo stesso Ingemar per evitare eventuali pettegolezzi e che, una volta, il ragazzino spierà dal lucernario dello studio, finendo però per sfondarlo e piombando quasi addosso alla donna. C'è poi Saga, una ragazzina con atteggiamenti da maschio, bravissima nel calcio e nella boxe.
In mezzo a tutti questi personaggi, Ingemar se la caverà grazie alla sua filosofia: "...poteva andare peggio". Uno dei suoi esempi preferiti riguardo a questa filosofia è quello della cagnetta Laika, spedita nello spazio dai russi, e morta dopo poche settimane per mancanza di cibo e acqua. Questa sorte, sembra a Ingemar, molto peggiore dei suoi problemi.
Tornato a casa per l'invero, la felicità durerà poco, infatti poco dopo la madre avrà una ricaduta e morira. Il bambino si trasferisce così definitivamente a casa degli zii, con l'unica speranza di riabbracciare presto il suo adorato Sikkar. Tuttavia durante una lite, l'amica Saga, gli rivela che il cagnolino è morto da tempo, così Ingemar andrà a chiudersi nella "casa dei giochi" costruita dallo zio, dove passerà tutta la notte, piangendo e dando sfogo a tutto il dolore per la perdita della madre, che aveva fin'ora tenuto represso, ripetendosi che avrebbe dovuto parlarle di più. Ne uscirà il mattino dopo rafforzato e pronto ad affrontare l'età adulta.
Hallstrom, fa tesoro della lezione imparata da Truffaut (I 400 colpi) e racconta con delicatezza una fase cruciale della vita di ogni persona, infatti qui Ingemar ricorda il suo passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dalla suo prospettiva "a quattro zampe" alla coscienza dei fatti della vita.
Come quasi tutti i  più bei film sull'adolescenza, dal già citato "I 400 colpi" a "Arrivederci ragazzi" di Louis Malle, ma anche a "Stand by me" di Rob Reiner, anche il film del regista svedese punta sui due elementi fondamentali "ricordo" e "passaggio". Ed è forse qui che si differenziano i film sui ragazzi, dai film per ragazzi.
Il film di Hallstrom è infatti un film per adulti, è il ricordo di un ragazzino di dodici anni che scopre all'improvviso di avere un passato e con esso cai conti, lascinadoselo, infine, alle spalle.
Lo sguardo con cui affronta questo cambiamento è all'inizio uno sguardo straniato, esterno quasi fosse quello del suo cane. E in questa visione a "quattro zampe" il mondo pare strano e folle, come i personaggi che lo popolano, ma una volta che riuscirà ad affrontare il suo passato, darà un significato anche alla morte di sua madre, e allora inizierà a "fare i confronti", enumerando così le più strane ingiustizie di cui è a conoscenza e al cui confronto, la morte della madre appare ridimensionata. Ed ecco che "trovando la giusta distanza dalle cose", trova anche il suo spazio nel mondo degli adulti.

Scritto da Crybboy alle 19:34 ..::.. la fabbrica dei sogni ..::.. commenti (3) ..::..

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Io Amo

La mia famiglia, i miei amici, leggere, scrivere, la musica, i sogni, i baci, la cioccolata, la birra, il cinema

C i ò c h e O d i o

L'indifferenza, la maleducazione, la mancanza di rispetto, l'insensibilità, il dolore, l'arroganza, i sogni spezzati, la musica techno, la pizza fredda, gli imprevisti, andare dal dentista

W i s h L i s t

Scrivi qui i tuoi sogni nel cassetto.

S o g n i R e a l i z z a t i

Scrivi qui i sogni che sono diventati realtà.

I miei film

L'attimo fuggente, Gli anni spezzati, The Truman Show, Shining, Full metal Jacket, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Orizzonti di Gloria, 2001: odissea nello spazio, Il Padrino, Il Padrino 2, Il Padrino 3, Fuori Orario, Apocalypse Now, Il silenzio degli innocenti, Philadelphia, Clerks, Clerks II Edward mani di forbice, Batman I e II, Ed Wood, Pulp Fiction, Le Iene, Kill Bill I & II, Natural Born Killer, Rosemary's Baby, Un lupo mannaro americano a Londra, The Blues Brothers, Psycho, L'invasione degli ultracorpi, Alla ricerca di Nemo, Monster & Co., Shrek 1 e 2, Io non ho paura, Mediterraneo, Sciuscià, Strade perdute, The elephat man, Mulholland Drive, Fantozzi, Lo squalo, E.T., Schindler's List, La vita è bella, Il sesto senso, Ritorno al futuro (tutta la triloiga), Nightamare, Il seme della follia, La mosca, Mysterious Skin, C'era una volta in America, Nuovo cinema Paradiso, La promessa dell'assassino

My Music

Queen, Deep Purlpe, F. De Gregori, F. De Andrè, Rush, King Crimson, PFM, Led Zeppelin, F. Mannoia, Journey, Kansas, REM, C. Baglioni, R. Vecchioni, 883, S. Bersani, Yes, Toto, Beatles, L. Battisti, E. Bennato, Jeff Buckely, Vasco Rossi, Creedence Clearwater Revival, Tool, Nomadi

La mia libreria

Stephen King, Ken Follet, Michael Crichton, John Grisham, Jules Verne, Agathe Christie, Jonathan Coe, Dickens.

F a n l i s t i n g s

Scrivi qui le fanlisting alle quali sei iscritta.

D e s c r i p t i o n

Forse la definizione che mi calza meglio è "...un malinconico Peter Pan...". Talvolta un po troppo nervoso, compenso con una buona dose di altruismo e generosità. La famiglia e gli amici per me vengono prima di ogni altra cosa. Mi piace divertirmi e ridere, e lavoro solo perchè necessario. Sono curioso e affascinato tanto dalla vita che dal lato misterioso della stessa.

Questo sono io

Blogger: Crybboy
Nome: Marco Contin


C l o c k & C a l e n d a r

C o u n t e r

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F r a s i D a R i c o r d a r e

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo?

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