giovedì, 30 novembre 2006

..:: IMMAGINI DAL MONDO ::..

Isola di Marajo ( Amazzonia ), 1999 - Lavoro nel mattatoio - Bambini trascinano un maiale per ucciderlo

Scritto da Crybboy alle 03:26 ..::.. immagini dal mondo ..::.. commenti ..::..

..:: ACCADDE DOMANI ::..

1 dicembre 1955: Nello stato americano dell'Alabama, Rosa Parks, una sarta di colore, rifiuta di il posto a sedere in un autobus ad un bianco e viene arrestata. Ha inizio una lunga protesta dei neri-americani che boicottano l'uso degli autobus.

 1 dicembre 1989: Incontro di portata storica in Vaticano tra papa Giovanni Paolo II e il leader sovietico Gorbaciov, che diventa il primo dirigente dell'URSS a recarsi in visita alla Santa Sede.

1 dicembre 1990: Muore a 62 anni il regista Sergio Corbucci

1 dicembre 1999: Nella giornata mondiale della lotta all'AIDS viene diffuso un rapporto ufficiale nel quale si stima in 11 milioni il numero di bambini resi orfani dall'epidemia

Scritto da Crybboy alle 03:24 ..::.. accadde domani ..::.. commenti ..::..

venerdì, 24 novembre 2006

..:: SCIUSCIA' ::..

Pasquale e Giuseppe sono due ragazzini amici per la pelle che lavorano come lustrascarpe (sciuscià per l'appunto - dall'inglese shoeshiner -) nella degradata Napoli dell'immediato dopoguerra. Con i soldi guadagnati devono mantenere la loro famiglia, ma il loro sogno è di riuscire a comprare Bersagliere, un bellissimo cavallo bianco (simbolo della purezza e dell'ingenuità dei due giovani). Per riuscire a raccimolare la somma necessaria entrano in affare poco pulito, ma la gioia per essere entrati in possesso dell'amato animale durerà poco. Verranno infatti accusati di furto, ignari di essere stati usati da quelli che gli avevano affidato il lavoretto da poco, e finiranno al riformatorio in attesa di essere giudicati. Qui vengono divisi e così ognuno conoscerà altri ragazzi, delinquenti e sbandati. Maltrattati e incompresi subiscono un'esperienza dolorosa che li segnerà per sempre e spezzerà la loro amicizia, la fuga finale sarà più dolorosa della prigionia e cuminerà in tragedia.

 

Capolavoro del neorealismo italiano è il film che ha dato fama internazionale a Vittorio De Sica, conquistando anche un oscar. In Sciuscià viene messa in mostra un'infanzia disagiata e quasi adulta, a simbolo di un'intera condizione umana, abbandonata a se stessa e alla contraddizione di sentimenti e vita quotidiana. L'uso di attori non professionisti (solo Interlenghi, che interpreta Pasquale, diventerà solo in seguiti attore professionista) e la tecnica del pedinamento, cioè l’attenzione particolare rivolta agli aspetti marginali e quotidiani della realtà, cambieranno in maniera radicale, l'idea di fare cinema.

Scritto da Crybboy alle 17:21 ..::.. la fabbrica dei sogni ..::.. commenti ..::..

..:: QUESTO QUA ::..

L'altra sera al lavoro, approffitando del fatto che fosse una serata tranquilla, ero seduto al bar dell'albergo ascoltando musica e chiaccherano con un paio di colleghi; in quel mentre rientra un cliente che era uscito qualche minuto prima, e chiaccherando al cellulare viene verso di me. Io mi alzo e gli vado incontro e sento parlando con il suo interlocutore gli dice: "Aspetta un attimo che chiedo dell'acqua a QUESTO QUA."
Il buon senso ha fatto si che facessi finta di nulla, ma giuro la tentazione di mettergli la bottiglia di acqua su per le mutande è stata molto forte...

Scritto da Crybboy alle 15:48 ..::.. giorno per giorno, in me ..::.. commenti (2) ..::..

domenica, 19 novembre 2006

..:: Pensieri notturni ::..

Se bruciate un ciocco, in quale istante questo pezzo di legno smette di essere tale e diventa cenere? In quale istante sparisce la legna e compare la cenere?

Scritto da Crybboy alle 05:25 ..::.. filosofeggiando ..::.. commenti (4) ..::..

sabato, 18 novembre 2006

..:: I bambini e il futuro ::..

Preso dal blog "Frasi Storiche" (il link lo trovate qui di lato):

A scuola, Tommaso doveva scegliere i componenti della propria squadra per una partita di pallamano.
Alla fine, mancano due bimbi: il suo vecchio amico Alvise e S... (nome complicato), un bimbo macedone appena arrivato.
Mamma: "Tu chi hai scelto"
T.: "S."
M.: "E perché?"
T.: "Perché Alvise capisce, e S. sennò si sentiva più solo".

a leggere queste cose il futuro non mi sembra poi tanto nero...

 

 

Scritto da Crybboy alle 21:35 ..::.. in me ..::.. commenti (3) ..::..

venerdì, 17 novembre 2006

..:: Steve Hanks ::..

Ho conosciuto da poco quest'artista, ma ne sono rimasto letteralmente folgorato...

Thinking Big - Steve Hanks

Scritto da Crybboy alle 17:30 ..::.. in me, un giorno al museo ..::.. commenti (1) ..::..

giovedì, 16 novembre 2006

..:: Amarcord Quiz ::..

Quanti di voi si ricordano di questo bello spot? Chi non ha mai canticchiato questa canzoncina?

Ma ora voglio sapere da voi, chi ha scritto questo jingle?

Scritto da Crybboy alle 05:57 ..::.. la giostra della memoria, il baule impolverato ..::.. commenti (2) ..::..

mercoledì, 15 novembre 2006

..:: Una nuova speranza ::..

Dopo l’ultimo conflitto mondiale, esploso nel 2080, la terra subì molti cambiamenti dal punto di vista politico-economico; fino a quando nel 2087, gli Stati Indipendenti Popolari presero il comando dell’intero pianeta, instaurando un regime dittatoriale. Due anni più tardi, per arginare i continui tentativi di ribellione, furono ripristinate la corte marziale e la pena di morte, e i primi a venire condannati furono i “cervelli” dei gruppi ribelli.
Il governo, tuttavia, temeva che in un prossimo futuro, nuove menti sarebbero potute riuscire dove quelle da loro soppresse, avevano dovuto capitolare. Fu perciò preparato un test da distribuire a tutti gli alunni di tutte le scuole; chiunque avesse avuto un Q.I. superiore a 120 avrebbe dovuto essere terminato.
Leonardo, nonostante avesse soltanto dieci anni, risultò avere un Q.I. di 150, il risultato fu spedito a casa assieme all’obbligo di accompagnare il bambino al più vicino Centro per l’Ultimazione, pena lo sterminio dell’intera famiglia. Giorgio, il padre di Leonardo, sentì mancarsi la terra sotto i piedi, come poteva portare suo figlio incontro a morte sicura, quel figlio che amava più di se stesso?
Ormai era vedovo da molti anni e altri parenti oltre a Leonardo non ne aveva, decise dunque che sarebbero fuggiti quella notte stessa.
L’unica loro speranza era raggiungere Shangri-la, una zona libera sfuggita al dominio del governo.
In realtà nessuno sapeva se questa località esistesse veramente e dove si potesse trovare, ma una voce non accertata diceva che era nei pressi della città di Midgard, che però era controllata dalle guardie governative.
Erano in cammino già da diverse ora, quando Leonardo cominciò a lamentarsi:
“Papà sono stanco…”
“Non possiamo fermarci adesso” rispose Giorgio caricandosi il bambino sulle spalle “dobbiamo arrivare in città prima che sia giorno. Lì spero di trovare qualcuno che ci dia le indicazioni che ci servono.”
Arrivarono in città alle prime luci dell’alba e si nascosero all’interno di una libreria abbandonata; Leonardo si addormento subito mentre suo padre rimase a vegliarlo, gli accarezzò delicatamente i capelli, e cominciò a piangere silenziosamente.
Era un bambino così bello e dolce e Giorgio sentiva il cuore gonfiarsi d’orgoglio ogni volta che si soffermava a osservarlo, e ora che era in pericolo non sapeva se sarebbe riuscito a salvarlo.
La stanchezza si fece pesante sugli occhi dell’uomo, che dopo un po’ si addormentò accanto al figlio, ma non passò molto tempo che entrambi furono svegliati da un gran clamore, e spiando per uno spiraglio si accorsero che i ribelli si stavano scontrando con la polizia governativa.
Esattamente in quell’istante le cose cominciarono a precipitare e quando Giorgio si rese conto di ciò che stava succedendo era già troppo tardi.
Leonardo si era sporto troppo dal nascondiglio e una delle sentinelle lo acciuffò per le spalle:
“Dove pensi di andare ragazzino?” disse ridendo.
Giorgio saltò fuori colpendo il poliziotto alla gola con un pugno, prese suo figlio per la mano e scappò attraverso la piazza affollata, riuscì a scartare altre due sentinelle, poi vide un’auto accesa abbandonata dall’altro lato della strada; si tuffò in quella direzione, trascinando Leonardo dietro di se. All’improvviso sentì suo figlio urlare: “Papà…!”
L’ultima cosa che vide, voltandosi verso il bambino, fu un furgone che li stava travolgendo.
Quando riaprì gli occhi si ritrovò in una stanza ben arredata, illuminata solo da qualche candela, poi una fitta improvvisa gli confermò che era ancora vivo; si portò le mani alla testa e si accorse che era fasciata e solo allora vide le due persone ai piedi del letto sul quale era disteso.
Uno dei due era Leonardo, che gli stava sorridendo, aveva un braccio fasciato appeso al collo, ma per il resto sembrava stare bene. Dietro di lui c’era un uomo alto dai lunghi capelli biondi.
”Dove siamo?” chiese Giorgio
“Siete a Shangri-la” rispose l’uomo sorridendo anche lui “ora siete uomini liberi”.

Scritto da Crybboy alle 21:18 ..::.. racconti e poesie ..::.. commenti (2) ..::..

sabato, 11 novembre 2006

..:: Il desiderio di Fletcher ::..

Fletcher Shyman desiderava soltanto un po' di riposo e di tranquillità.
Lui era sempre stato un buon uomo, anzi, troppo buono per un mondo sempre pronto a morderti con i suoi denti aguzzi; infatti la vita lo aveva sempre preso a calci, e lui non si era mai ribellato, solo perchè troppo timido per farlo.
Fin da bambino era stato vessato da una madre bigotta e iperprotettiva che vedendo il male ovunque, gli impediva di telazionare con i suoi compagni, inoltre lo costringeva a vestirsi con ridicoli abiti usciti dal polveroso baule di famiglia. Addirittura, lei, non voleva che Fletcher, dopo la lezione di ginnastica, facesse la doccia assieme agli altri ragazzini per paura che contraesse qualche malattia, costringendolo così a seguire il resto delle lezioni completamente sudato, cosa che gli fece contrarre una forte polmonite. Per tutti questi motivi, Fletcher venne costantemente preso in giro dai compagni, e fu designato a vittima sacrificale dei loro scherzi più crudeli. Tuttavia lui non si ribellò mai, anzi, era sempre disposto a dar loro una mano a fare i compiti. Lo consolava il pensiero di quando fosse stato a casa e si fosse potuto dedicare ai suoi amati libri, infatti lui amava molto la lettura e questa era anche l'unica cosa che lo rendeva veramente felice.
Gli anni del liceo non furono certo migliori; tentò inutilmente di entrare in qulache club sportivo, ma tutte le porte gli furono inevitabilmente sbattute in faccia.
Cominciò, naturalmente, a nutrire interesse per l'altro sesso, ma le ragazze nemmeno lo consideravano, non fosse altro che per le continue intromissioni di sua madre, anche nella sua vita sentimentale.
Quando si laureò in economia. lei gli trovò un posto come impiegato in una ditta di alcuni amici di famiglia, e nonostante lui avesse preferito proseguire con la specializzazione, accettò la situazione per non darle un dispiacere.
In ufficio le cose andavano come nel resto della sua vita: lui era sempre gentile e disponibile con tutti, e i suoi colleghi ne aproffitavano sfruttandolo, così loro avevano promozioni e lui solo umiliazioni. Ma a lui andava bene così perchè sapeva che a casa c'erano ad attenderlo i suoi amici libri.
Quando aveva ormai trentotto anni conobbe al supermercato, Eliza Wicked, una delle commesse, e dopo un paio di uscite occasionali, cominciarono a frequentarsi con maggiore assiduità. Fletcher era ora veramente felice; Eliza non era certo una top model, ma era tutt'altro che brutta, inoltre sembrava l'unica persona in grado di capirlo veramente. Un anno dopo si sposarono.
Da quel momento lei cominciò a cambiare, diventò sempre più acida ed era sempre di pessimo umore, trascurando anche l'aspetto fisico; ben presto, quella che era stata una ragazza graziosa e gentile, si trasformò in un'arcigna donna di centoquaranta chili. Eliza lo rimproverava in continuazione: se tornava troppo presto dal lavoro, si lamentava che non era abbastanza ambizioso, se invece, tornava tardi, lo accusava di non esserle mai vicino. Quando le dava una mano con le faccende domestiche, quello che faceva era sempre sbagliato; se invece non l'aiutava, perchè stanco dopo una pesante giornata in ufficio, gli diceva che era uno scansafatiche. Le volte che però, lei si arrabbiava di più, erano quando lui esprimeva il desiderio di avere dei figli.
"Piuttosto di avere un figlio da te mi faccio chiudere le tube" gli disse una volta. E così fece, anche se fu un'operazione inutile, dato che non facevano sesso già da molti mesi.
Tuttavia, Fletcher sopportava tutto ciò perchè ancora amava sua moglie. Continuò a sopportare fino a quel giorno.
Quando si svegliò quella mattina, si sentì improvvisamente esausto come non lo era mai stato in tutta la sua vita. Eliza lo tormentò su come fosse un inetto senza spina dorsale, lui bonfonchiò qualcosa e uscì per andare al lavoro. Qui lo accusarono di aver perso una pratica importante, ma nonostante tutti sapessero che non era stato lui, venne comunque licenziato. Si sentì ancora più stanco e svuotato; desiderò andare a casa e riposarsi per molto tempo. Il pensiero di come lo avrebbe accolto sua moglie, lo tormentò per quasi tutto il viaggio di ritorno, quando fu folgorato da un pensiero: tutta la sua vita era stata segnata da mediocrità e insuccessi; tutti i suoi sogni si erano dissolti come bolle di sapone. Ora lui desiderava soltanto riposo e tranquillità e questa volta li avrebbe ottenuti, anche a costo di tirare fuori tutta quella cattiveria che aveva tenuto troppo a lungo sopita.
Come previsto, Eliza gli fu subito addosso, riempiendolo di insulti e imprecazioni, ma lui nemmeno la ascoltò, dirigendosi direttamente in camera da letto. Si mise il pigiama e si infilò sotto le coperte, ma lei lo raggiunse subito, continuando a offenderlo pesantemente.
"Stai zitta, stupida arpia" gridò Fletcher "sono esausto e voglio solo riposare un po'"
Lei rimase a guardarlo inorridita per qualche istante, poi mentre usciva sbattendo la porta sibilò: "Ti venisse un accidente".
E così fu, Fletcher Shyman non si svegliò mai più, ma morì con un sorriso tra le labbra, poichè finalmente un suo desiderio era stato esaudito; ora poteva riposare in santa pace. Per sempre.

Scritto da Crybboy alle 05:49 ..::.. racconti e poesie ..::.. commenti (5) ..::..

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Io Amo

La mia famiglia, i miei amici, leggere, scrivere, la musica, i sogni, i baci, la cioccolata, la birra, il cinema

C i ò c h e O d i o

L'indifferenza, la maleducazione, la mancanza di rispetto, l'insensibilità, il dolore, l'arroganza, i sogni spezzati, la musica techno, la pizza fredda, gli imprevisti, andare dal dentista

W i s h L i s t

Scrivi qui i tuoi sogni nel cassetto.

S o g n i R e a l i z z a t i

Scrivi qui i sogni che sono diventati realtà.

I miei film

L'attimo fuggente, Gli anni spezzati, The Truman Show, Shining, Full metal Jacket, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Orizzonti di Gloria, 2001: odissea nello spazio, Il Padrino, Il Padrino 2, Il Padrino 3, Fuori Orario, Apocalypse Now, Il silenzio degli innocenti, Philadelphia, Clerks, Clerks II Edward mani di forbice, Batman I e II, Ed Wood, Pulp Fiction, Le Iene, Kill Bill I & II, Natural Born Killer, Rosemary's Baby, Un lupo mannaro americano a Londra, The Blues Brothers, Psycho, L'invasione degli ultracorpi, Alla ricerca di Nemo, Monster & Co., Shrek 1 e 2, Io non ho paura, Mediterraneo, Sciuscià, Strade perdute, The elephat man, Mulholland Drive, Fantozzi, Lo squalo, E.T., Schindler's List, La vita è bella, Il sesto senso, Ritorno al futuro (tutta la triloiga), Nightamare, Il seme della follia, La mosca, Mysterious Skin, C'era una volta in America, Nuovo cinema Paradiso, La promessa dell'assassino

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D e s c r i p t i o n

Forse la definizione che mi calza meglio è "...un malinconico Peter Pan...". Talvolta un po troppo nervoso, compenso con una buona dose di altruismo e generosità. La famiglia e gli amici per me vengono prima di ogni altra cosa. Mi piace divertirmi e ridere, e lavoro solo perchè necessario. Sono curioso e affascinato tanto dalla vita che dal lato misterioso della stessa.

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Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino; noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. Citando Walt Whitmann: - O me o vita, domande come questa mi perseguitano, infiniti cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'è di nuovo in tutto questo? O me o vita - Risposta: che tu sei qui, che la vita esiste, e l'identità; che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso. Quale sarà il tuo?

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